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Segnalazioni Anonime
Questo canale consente di segnalare in forma anonima comportamenti ritenuti non coerenti con i valori e le politiche dell’organizzazione.
La qualifica di Società Benefit
B&B Progetti opera dal 2009 nel settore dell’ambiente costruito, affiancando progettazione e cantiere su commesse complesse dal punto di vista tecnico ed economico. Con la modifica dello statuto ai sensi della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, commi 376-384, la società ha assunto, da gennaio 2026, la qualifica di Società Benefit.
Le finalità di beneficio comune diventano parte dell’oggetto sociale: orientano le scelte degli amministratori e restano valide anche se cambiano proprietà o governance. La legge prevede anche una Relazione d’Impatto annuale: la prima fissa gli obiettivi di beneficio comune, quelle successive ne misurano il grado di raggiungimento rispetto ai target dichiarati e descrivono le azioni intraprese.
La Relazione riferita all’esercizio 2026 sarà pubblicata in questa pagina.
Le finalità iscritte nello statuto
Gli impegni assunti si basano sulle stesse competenze che l’azienda mette in campo ogni giorno: progettazione architettonica e ingegneristica, consulenza tecnica ed economica, direzione lavori, studi di impatto ambientale, valutazioni di congruità, supporto alla realizzazione di spazi con finalità collettive.
Queste competenze vengono destinate a progetti ad alto impatto sociale e ambientale promossi da enti del Terzo Settore: organizzazioni non profit, cooperative sociali, fondazioni, associazioni, enti religiosi e culturali. Gli ambiti sono la rigenerazione urbana, la sostenibilità ambientale e sociale, il miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali; i servizi vengono prestati a titolo gratuito o a condizioni agevolate. A monte, lo statuto prevede la costruzione di un programma strutturato per individuare questi progetti, fatto di scouting, analisi di fattibilità e valutazione dell’impatto sociale.
B&B Progetti ha avviato l’implementazione di un Sistema di Gestione per la Parità di Genere conforme alla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, con l’obiettivo di ottenere la certificazione e di mantenerne i requisiti attraverso la verifica periodica di indicatori quantitativi.
Il perimetro è definito dalla Politica per la Parità di Genere. La Politica respinge ogni discriminazione fondata su genere, età, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, condizioni di salute, provenienza etnica, nazionalità, appartenenza politica o sindacale, categoria sociale e convinzioni religiose, e impegna la società a intervenire sulle barriere culturali, procedurali o materiali che ostacolano la piena espressione delle capacità professionali.
La UNI/PdR 125:2022 articola il sistema su cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro. Sulla realtà di uno studio di Consulting Engineering questo significa criteri di selezione e valutazione costruiti per neutralizzare i pregiudizi inconsci, monitoraggio del differenziale retributivo a parità di mansione, trasparenza dei criteri con cui viene attribuita la parte variabile della retribuzione, flessibilità oraria e smart working, supporto strutturato al rientro dai congedi genitoriali.
La verifica poggia su survey periodiche anonime e disaggregate per genere rivolte al personale, sull’analisi quantitativa dei dati HR e su audit interni condotti dal Comitato Guida per la Parità di Genere.
Il Comitato presidia il monitoraggio continuo dell’implementazione della Politica, rivede periodicamente gli obiettivi quantitativi e formula le azioni correttive o migliorative. Si riunisce con cadenza almeno annuale e presenta alla Direzione un report che comprende l’analisi degli scostamenti rispetto ai target e le proposte di intervento.
Il percorso di certificazione e gli impegni statutari di beneficio comune si appoggiano al Sistema di Gestione Integrato già certificato secondo UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2015 e UNI/PdR 74:2019 per il BIM, che fornisce l’infrastruttura documentale (procedure, registri, audit interni, riesami della direzione) entro cui confluiscono gli impegni sociali e ambientali.
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